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LIBRI ANTICHI Comune di Melegnano
Un Quinquennio di Amministrazione 1935 |
Industria Agricoltura e CommercioQuanto detto in precedenza, riguarda il complesso dei lavori pubblici eseguiti e le provvidenze attuate da questa Pedesteria per il miglioramento tecnico dei servizi comunali, per la tutela dell'igiene e del decoro cittadino, nonché per approntare i mezzi indispensabili al loro funzionamento. Vediamo ora, sia pare brevemente, le iniziative Comunali intraprese a difesa degli interessi della popolazione, dell'industria e del commercio locale. Al riguardo, si dote ammettere che l'azione svolta in proposito dal Comune ha avuto uno sviluppo ed una risonanza notevole, se pure gli effetti, per tristezza di tempi, non ebbero quell'esito favorevole che era legittimo attendersi.
Mostra Equina 1934 Provvedimenti per impedire la chiusura del Linificio di MelegnanoVennero iniziati all'alba dell'anno 1930. Non appena si ebbe sentore della deprecata minaccia di chiusura del massimo opificio di Melegnano, poi purtroppo efettuata, lo scrivente Podestà, in unione alla Segreteria Politica del tempo, interessò personalmente e reiteratamente della cosa, la Direzione del Linificio e Canapificio Nazionale, la R. Prefettura, la Federazione politica e gli Uffici Sindacali, esponendo ed illustrando le deleterie conseguenze che sarebbero derivate al paese e richiedendo, nella peggiore delle ipotesi, la continuazione del lavoro, anche ridotto, presso il locale stabilimento ed un equo trattamento di quiescenza a favore di quella parte della maestranza che per dolorosa necessità sarebbe stata allontanata dal lavoro. Ma nonostante ogni intervento ed interessamento locale e superiore, per cause complesse, tali da rendere assolutamente infruttuoso qualsiasi tentativo e pertanto esulati dalle possibilità dei dirigenti del Linificio e delle Autorità che ebbero ad intervenire nella questione, non si poté scongiurare la chiusura dello Stabilimento di Melegnano, che seguì purtroppo le sorti di altri opifici similari appartenenti alla stessa società. E' doveroso notare, a questo punto, che la Direzione Generale del Linificio e Canapificio Nazionale, nonostante la chiusura dello stabilimento, ha tenuto aperto sino a tutt'oggi, a proprie spese il locale Asilo Trombini ed ha sempre concesso al Comune i locali del Convitto per l'attuazione delle iniziative d'ordine commerciale ed assístenziale sin qui attuate: simpatica attestazione questa di benevolenza verso i propri operai e verso la popolazione di Melegnano Dall'Azione Svolta dal Comune per Alleviare la DisoccupazioneContemporaneamente all'azione di cui sopra, svolta ad impedire la chiusura del Linificio, vennero eseguiti dal Comune i già menzionati lavori pubblici per alleviare il peggiorato stato di disoccupazione della popolazione, e vennero inoltre avviate pratiche per l'istituzione in posto dell'attuale Ufficio di Collegamento degli operai dell'Industria, onde ottenere in questo modo il graduale riassorbimento della mano d'opera disponibile. Altre pratiche vennero effettuate per ottenere a favore dei vecchi operai del Linificio la liquidazione delle indennità di quiescenza, nonché per ottenere dalla Provincia la sollecita esecuzione della progettata deviazione periferica per S. Angelo. Provvedimenti per impedire la cessazione del Servizio TramviarioFurono iniziati direttamente da questa Podesteria a difesa degli interessi della popolazione, del commercio e dell'industria locale. Memoranda la riunione tenutasi in Comune il 2 aprile 1931, alla quale furono presenti con lo scrivente Podestà, il Preside della Provincia di Milano ed i signori Podestà dei Comuni del Melegnanese, del Lodigiano e del Cremasco. Purtroppo anche su questa importante questione non si ottenne l'effetto desiderato, e questo per un complesso di ragioni che tutt'oggi attuano la progressiva soppressione in Provincia e nel Regno delle reti tramviarie a vapore. Nonostante l'esito poco felice dell'azione svolta in proposito, questa Amministrazione ha richiesto e richiederà nell'avvenire l'istituzione di una tramvia elettrica di congiunzione a Milano ed a Lodi, e questo in rapporto al problema in questi giorni allo studio, riguardante la costruzione della Metropolitana. Servizio automobilisticoIn sostituzione dell'abolito servizio tramviario, venne istituito in posto a Cura della S. A. Garage Tommasini (ora Star) di Lodi, un moderno ed attrezzato servizio autotrasporti per persone e per merci, facente capo a Milano ed a Lodi. Detto servizio, nel suo complesso soddisfa alle attuali necessità della popolazione. IndustrieParallelamente all'azione svolta nei sensi suindicati, questo Comune non mancò di interessarsi presso la Superiore Autorità e presso gli interessati, onde ottenere la sollecita costruzione a Melegnano del nuovo Stabilimento della Monti e Martini e per facilitare l'ampliamento dello Stabilimento dell'Industria Chimica, assicurando in questo modo a parte della popolazione di Melegnano il lavoro quotidiano ed un tranquillo avvenire. Fortunatamente le pratiche ebbero un felice risultato, ed oggigiorno i due suaccennati stabilimenti sono in via di notevole e confortante sviluppo. AgriculturaLa superficie geografica del del Comune di Melegnano è di soli 439 ettari, pari a pertoche milanesi 6585. Questa superficie si compone di 378 ettari di superficie agraria e di 61 ettari di strade, fabbricati, acque ed aree esenti da estimo. A sua volta la superficie agraria si suddivide a un dipresso nel modo seguente: seminativi ettari 146, prati e marcite ettari 136, risaie ettari 86, boschi ettari 10.
Le Autorità in visita alla Mostra Agricola 1934 Dall'esame di questi dati, appare ben chiaro che la quasi totalità della superficie agraria del Comune è coltivata attivamente e che solo una piccolissima porzione non è suscettibile di coltura intensiva. Entro l'ambito territoriale del Comune esistono ben 12 aziende agricole che danno lavoro a circa 300 persone. Il resto della popolazione del Comune attende parte al commercio ed all'industria, parte all'artigianato e parte a professioni diverse nella vicina metropoli lombarda.
Le Autorità in visita alla Mostra Agricola 1934 Il patrimonio zootecnico del Comune è il seguente (doti al 31 dicembre 1934): Equini capì 142 - Bovini capi 438 - Suini capi 74. Per il miglioramento della razza equina, esiste in Comune una stazione di monta privata (Cascina Cattanea del Signor De Marchi Gherini Antonio), mentre per il miglioramento della razza bovina sono stati recentemente autorizzati N. 6 soggetti di razza bruno alpina. Commendevoli in argomento, le cure assidue della Cattedra Ambulante di Agricoltura della Provincia di Milano e del Signor Lodigiani dott. Giacomo per il miglioramento del patrimonio zootecnico del Comune, estrinsecatesi in istruzioni e in corsi per il buon governo del bestiame ed in premi alle migliori unità stalliere del Comune e della Zona.
Mostra Macchine Agricole 1934 ArtigianatoMelegnano, a ragione, può vantarsi del suo artigianato. La popolazione che attende a questa professione, eccelle nella propria produzione, che trova facile collocamento in paese e sopratutto nel forese. Le recenti Mostre della Fiera del Perdono del 1933 e 1934, hanno svelato al pubblico il pregio indiscutibile dei manufatti dell'artigianato melegnanese, consistente in ispecie in macchine ad uso agricolo, in mobili, in ferri battuti, in oggetti da sellaio e da canestraio ed in ricami. Le botteghe artigiane di Melegnano sono circa una cinquantina.
Mostra Artigianato 1934 - Lavori femminili CommercioE' avviatissimo ed ha la sua naturale manifestazione nel mercato bisettimanale. Sulla piazza, ha luogo ogni genere di contrattazione, talché Melegnano per la sua stessa ubicazione, oltrechè per la facilità di comunicazioni è, come lo fu nei secoli passati, un centro naturale di affari e di scambi commerciali. Indici appariscenti dell'importanza commerciale di Melegnano, sono le sue spaziose e numerose Piazze (5), il numero rilevante di pubblici esercizi (58) e dei negozi (210). Della Fiera del Perdono - organizzazione delle MostreNon è qui il caso di illustrare l'origine e la importanza della annuale Fiera del Perdono. La importanza religiosa e commerciale è a tutti ben nota, cosicchè è ovvia qualsiasi enunciazione al riguardo. Siccome però la suaccennata Fiera di Melegnano andava in questi ultimi anni scemando d'importanza, questa Podesteria, allo scopo di dare incremento al commercio locale si è fatta promotrice negli anni 1933 e 1934 e nell'anno in corso, dell'-organizzazione di alcune mostre di carattere agricolo ed artigiano che,costituirono, specie per il forestiero, una vera rivelazione della bontà dei prodotti dell'agricoltura, dell'industria e dell'artigianato locale. Alla riuscita della iniziativa concorsero e concorrono specialmente la Cattedra Ambulante di agricoltura della Provincia di Milano, il Fascio, gli agricoltori, gli industriali, i commercianti e gli artigiani del posto, nonché tutta la popolazione che numerosissima accorse ed accorre a visitare le diverse esposizioni. L'iniziativa che tra l'altro ha incontrato il plauso ed il concorso della Real Casa, dei Ministeri, delle Autorità Provinciali e di numerosissimi sodalizi fra cui la Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e le Banche Agricola di Lodi, Credito Commerciale e Provinciale Lombarda, ha avuto ed ha oggigiorno come risultato di prorogare per circa una settimana l'interessamento e l'afflusso di pubblico a Melegnano, ponendo questa comunità, come nel passato, all'avanguardia in fatto di concretazioni di indole economica e commerciale. Mercato BestiameUltima iniziativa intrapresa da questa Podesteria per potenziare l'importanza del Commercio locale. Per il momento l'iniziativa ha una sosta, sarà attentamente studiata ed in prosieguo tradotta in realtà
Rassegna Agricola 1934 |
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Divieto di riproduzione totale o parziale in ogni forma - Total and/or partial duplication prohibited in any forms Ultimo Aggiornamento : domenica 08 gennaio 2006
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